Silenzio e Vita | Curiosità

Il silenzio è lo stato più utile a esercitare la propria curiosità, anche e soprattutto indagando il nostro stesso funzionamento.

VARK model

Il modello VARK (Visual | Auditory | Reading/writing | Kinesthetic) suggerisce interessanti spunti di riflessione e fa appena intuire quanto vasta possa essere la complessità dell’interiorità umana.

vark-modalsQuesti i concetti che stanno alla base del Modello VARK: attraverso quattro canali principali (visivo, auditivo, lettore/scrittore, cinestetico) l’Uomo acquisisce, processa ed emette informazioni, e ciascuno utilizza questi canali secondo diverse modalità e percentuali.

Stiamo parlando della variegatezza del pensiero, dell’umana modalità di relazionarsi e della meraviglia che ciascuno di noi custodisce dentro di sé.

Qual è il legame tra il modello VARK e il silenzio? Applicando una semplificazione molto forzata alle lunghe esposizioni che potremmo presentare, ce la sbrighiamo col dire che un auditivo tenderà a preferire il silenzio ‘classico’, quello legato ai suoni; un visivo cercherà invece quello delle immagini (estetica visiva e panorami a perdita d’occhio), mentre un cinestetico andrà in cerca della quiete interiore (aggettivi appropriati a definire la sfera cinestetica sono emotivo, viscerale, istintivo, intuitivo, tattile, azione, movimento). Il lettore/scrittore, poi, prediligerà immergersi in testi capaci di condurlo in modo chiaro ed essenziale negli ambiti che desidera approfondire.

Ulteriori informazioni (in inglese)

Esegui il test per individuare il tuo canale preferenziale…

Francesco Pandolfi Balbi

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