Silenzio e Vita | Percorsi

Corsi e percorsi.

Come dicevamo in fondo a questa pagina, le gite in punta di piedi sono senza dubbio il trampolino di lancio per divertirsi a percorrere itinerari semplici e articolati.

Essendo il silenzio il portale d’accesso al mondo che a noi piace definire reale, in quanto dominato dalla Coscienza, è inevitabile che ci vengano in mente molti altri iter esperienziali… alcuni dei quali sono particolarmente legati allo spirito giocoso che, da sempre, contraddistingue la Vita.

Ecco i primi che hanno fatto capolino, sempre e comunque all’insegna del silenzio. Alcuni, però, senza esagerare:

pedalate molto soft lungo sentieri e strade tranquille;

spostamenti in treno, successive pedalate anch’esse soft lungo itinerari studiati ad hoc (lunghezza di 2-3 giorni, ma tratte giornaliere sopportabili anche da pantofolai incalliti) contrassegnati da pernottamenti e mangiate più che dignitose;

– come sopra, ma con le scarpe invece che con le ruote;

– esperienze di percezione del silenzio naturale con successiva scrittura creativa, libera o a tema, in loco;

– esperienze di percezione del silenzio naturale con successiva scrittura autobiografica in loco;

– esperienze di percezione del silenzio naturale con successive lettura di brani a tema e brainstorming in loco;

– esperienze di percezione del silenzio naturale insieme ai propri figli (se si eccettuano casi particolari, in genere i bambini non amano il silenzio ed è quindi indispensabile studiare gite fatte su misura per loro);

– esperienze di percezione del silenzio naturale con successivo uso in loco di strumenti musicali a percussione. Sessioni di gruppo e individuali;

– esperienze di percezione del silenzio naturale con successiva osservazione delle micro-realtà del luogo (insetti, piante e piccoli animali indaffarati nelle proprie faccende. Anche loro hanno molto da insegnarci sul silenzio, il rispetto e la legge universale dell’economia);

– esperienze di percezione del silenzio naturale con successiva osservazione del cielo diurno. Introduzione alla meteorologia e alle riflessioni di natura intima che solitamente nascono dall’osservazione del lento trasformarsi delle nubi;

– esperienze di percezione notturna del silenzio naturale con successivo esercizio sensoriale con vista limitata e/o osservazione delle costellazioni in presenza di un esperto in astronomia. Riflessioni sulle similitudini tra macro e microcosmo;

– esperienze di percezione della natura con sensi limitati (alternativamente vista, tatto, olfatto, udito) allo scopo di svilupparne le potenzialità nascoste;

– esperienze di percezione del silenzio naturale con successiva interazione e/o comunicazione con le forme di vita del luogo;

– esperienze di percezione del silenzio naturale con successivi esercizi di ricerca dei propri luoghi speciali;

– esperienze di percezione del silenzio naturale con successivo studio del linguaggio del corpo umano.

Accennavamo alla nostra idea che il silenzio sia il portale d’accesso principale al mondo reale, il dominio della Coscienza che tutto permea.
Nel corso degli anni abbiamo sempre cercato l’armonia e la comprensione di noi stessi giungendo a formulare una teoria del tutto basata sull’osservazione della Vita e delle nostre pulsioni nel rapportarci alla sue diverse espressioni. Ne è nata la Psicologia Olografica, un punto di vista onesto, fantasioso, completo e in perenne aggiornamento (è la Vita stessa che impone quest’ultima caratteristica, essendo Essa, in primo luogo, movimento e cambiamento).

Le riflessioni di natura ben più profonda, generate da questo particolare tipo d’indagine, hanno generato altre idee e desideri esperienziali che elencheremo in questa pagina quando saranno giunti alla piena maturazione.

 

Francesco Pandolfi Balbi

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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