Silenzio e Vita | Come

E’ importante scegliere percorsi facili e pianeggianti: l’intento che vorremmo diffondere non è fare, ma tornare al semplice essere. Per questo consigliamo di evitare qualsiasi tipo di sforzo concentrandosi sulla natura e sulle sensazioni che nascono nell’interiorità umana.

Ti invitiamo a proporre un’iniziativa alle persone che ti stanno a cuore, magari creando un gruppo su Facebook o invitandole a partecipare a uno di questi. Non credere che trovare gente interessata a un’esperienza del genere sia difficile, le persone che amano il silenzio sono molte di più di quanto sembri… in genere si mimetizzano, si adattano… ma ciò non significa che dimentichino la propria natura.

Una permanenza di due-quattro ore è più che sufficiente a rilassarsi e ritrovare il contatto con madre natura, e non è neanche necessario spostarsi di continuo: piccole e grandi soste nei luoghi più significativi prendono anzi forma spontaneamente e non implicano alcun obbligo di rimanere in gruppo, anche se è normale e piacevole che si formino piccole aggregazioni a seconda delle affinità.

Parlare durante la gita, in genere, è controproducente: distoglie dalla percezione dei suoni e dei minuscoli eventi magici della natura. Dopo la fine dell’esperienza, comunque, ci si può confrontare a volontà facendo un picnic in gruppo o sostando per scambiarsi pensieri e impressioni. Tuttavia, se qualche avventore estraneo al gruppo vi saluta durante il percorso, rispondete pure! Le gite possono essere l’inizio di un cammino interiore che conduce alla riconquista di molte caratteristiche umane naturali, tra le quali sono senz’altro comprese la moderazione e la flessibilità.

Può anche essere divertente concordare qualche gesto o suono naturale che esprima un particolare stato d’animo… specialmente all’inizio, se si crede di potersi sentire impacciati nel comunicare senza parole.

Qualcuno potrebbe pensare di portarsi dietro un ‘peloso’ di quelli che abbaiano o miagolano. Personalmente li adoriamo (passeggiamo spesso anche con i nostri amici di Cane Sereno), ma in questo contesto, secondo noi, è meglio rinunciare: la presenza di un animale comporta in genere come minimo uno sforzo d’attenzione che mal si accompagna a un contatto veramente rilassato con la natura, e c’è sempre il rischio che disturbi gli altri partecipanti.

Francesco Pandolfi Balbi

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