Scrivere

Scrivere e leggere mi è sempre piaciuto moltissimo. Credo accada perché contribuiscono a tenere in esercizio la fantasia e la creatività, che istintivamente ho sempre considerato il sale della vita.

Poi c’è il discorso verba volant sed scripta manent…
Considero la comunicazione orale sacra tanto quanto il verbo divino, ma si è persa l’abitudine di considerarla tale… invece la si usa quasi esclusivamente per tenere in piedi e rafforzare la maschera che, almeno nelle relazioni umane, siamo tutti costretti a indossare e mostrare. E’ proprio la presenza di questo corpo estraneo a impedirci di vivere serenamente il rapporto con il prossimo e non sono l’unico a sostenerlo, ma una scuola di lunga tradizione.

In conclusione, mi sono fatto l’idea che più si chiacchiera, meno si vive… Ecco perché il silenzio mi sta così a cuore!

La parola scritta è senz’altro meno diretta e potente di quella parlata, ma offre tre vantaggi che oggigiorno ritengo più che mai essenziali:

dà modo di riflettere sia a chi scrive che a chi legge, ovvero sia al trasmittente che al ricevente, garantendo così un confezionamento dell’informazione molto più accurato e un’efficacia della comunicazione ben maggiore;

non si ha di fronte un interlocutore (ovvero una maschera) da compiacere, perciò è più facile rivolgersi sinceramente all’individuo che vive dietro quella stessa maschera;

offre le informazioni posizionandole su due (se non tre) dimensioni, perciò risulta immediata e intuitiva: nei video invece, come in genere nel parlato, le informazioni sono poste sequenzialmente lungo la sola dimensione temporale, quindi per riuscire a comprendere il senso compiuto del discorso si è costretti ad assorbirle tutte con enorme spreco di quel tempo che oggi riteniamo così prezioso.
Oso anche dire che l’informazione scritta opera in modo olografico: virtualmente si può saltare avanti e indietro non solo sulla stessa pagina, ma in qualsiasi punto del libro per ‘spizzicare’ qua e là le informazioni e farsi un’idea inizialmente molto abbozzata, ma comunque globale e, via via, se l’interesse persiste, sempre più particolareggiata… Anzi, direi che è molto più dettagliata di quella ottenibile attraverso la trasmissione orale… specialmente oggi che di tempo non ce n’è mai a sufficienza e l’eloquio è sbrigativo, impreciso e influenzato da emozioni via via sempre più malgestite.

A mio vedere, insomma, la scrittura è forse il modo più flessibile e intelligente di esercitare lo sconfinato (e ormai quasi sconosciuto) potere della comunicazione efficace.

Ecco perché parlo così poco!

A dirla tutta, non ho neanche scritto poi tanto: considero ciascun libro un figlio, un essere vivente da seguire costantemente per garantirgli la piena vitalità. Un libro vero, per me, è un universo nel quale l’autore inietta il proprio volere e il proprio sentire amalgamandoli in un qualcosa di unico, irripetibile e, soprattutto, vitale: uno scrigno di sogni e magie da seminare alla vita ben oltre i limiti della propria esistenza terrena.

Di qui deriva la mia lunga carriera di scrittore innamorato molto della parola e molto poco della promozione che in questo mondo serve a farla conoscere… anche se alcune persone forse ricorderanno che ho tentato, ho provato sul serio a far di testa mia anche nell’editoria: prima con Ortek Edizioni e poi con Chiaraluna Edizioni (la banca dati universale del web ci mette a disposizione ben due reperti storici riguardanti quest’ultima, purtroppo entrambi privi di grafica: ecco quello più datato e quello più recente).

E infine, in ordine cronologico, compare l’elenco delle mie opere edite e inedite:

Guardrail. I meridiani della volontà – Un’avventura dietro le quinte della Maglia Virtuale Tridimensionale. Uscirà nel corso dell’estate 2018.

Nulla mai finisce – Romanzo

Quanticamalìa – Romanzo di viaggio intimistico

Donna Lavanda – Racconto intimistico

Verso il ritorno – La mia autobiografia filosofica, alcuni contenuti della quale sono esposti nella sezione che ho dedicato alla Psicologia Olografica.

Infine c’è anche Potere personale, l’archivio delle mie riflessioni più datate. Lo metto qui non perché c’entri più di tanto… semplicemente non ho altro posto dove infilarlo, ma rappresenta buona parte del mio passato ed è giusto che gli lasci un posticino ^_^

Queste, invece, sono le mie Letture.

Francesco Pandolfi Balbi

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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