Psicologia Olografica. Origini

Psicologia Olografica: origini

Perché ogni risposta sulla natura dell’esistenza suscita nuovi interrogativi e sembra allontanare il momento della comprensione definitiva?

La storia dell’umano indagare le leggi universali – e non solo quelle – si articola su flussi degli eventi che prendono avvio da proclami unanimemente accettati e, prima o poi, si concludono in una smentita.

Il nostro momento storico è profondamente e sempre più velocemente influenzato dalle incredibili scoperte della fisica quantistica. Ormai il metodo scientifico induttivo che ci ha condotti sino all’era industriale, da oltre un secolo è considerato incompleto da molti fisici (i capostipiti dei quali sono elencati nel prossimo paragrafo) e altri scienziati e filosofi (tra i quali Bertrand Russell).

Le basi del sapere attuale sono l’ormai famoso esperimento delle due fessure (svolto per la prima volta da Thomas Young nel lontano 1801 e convalidato nel 1922 con la scoperta dell’effetto Compton), il concetto di ‘Entanglement‘,sviluppato da Erwin Schrodinger nel 1926, il lavoro di David Bohm e Karl Pribram sulla natura olografica del cervello e dell’universo e la più recente ipotesi Super-Spin.

L’epoca dell’umano errare è finita. Quella della responsabilità e del potere di creare avanza a grandi passi.

Credevamo che la vita si divertisse a ignorarci e disorientarci. In realtà, l’elemento che si frapponeva tra noi e la comprensione dell’osservato era… noi stessi.

La nostra volontà. La nostra complessità interiore.

Attualmente la maggior parte delle persone sta interpretando, per giunta con estrema fatica, le informazioni e gli atti di volontà che gli giungono da SOLE tre delle quattro essenze che agiscono e si amalgamano dentro di loro. Stiamo parlando di entità che poco hanno a che vedere con le sub-personalità descritte da Roberto Assagioli e, in contrasto con le caratteristiche di queste ultime, costituiscono l’aspetto centrale del mistero della vita. Siamo più vicini al concetto di Ghianda tanto caro a James Hillman.

Decidere adesso di assumerci finalmente il piacere, l’onore e la responsabilità di produrre, sostenere e attivare un nostro punto di vista, riaprirà percorsi intrisi di rara gioia e bellezza.

Ci riscopriremo ‘Fuochi‘, cioè centri di coscienza complessi capaci di emanare volontà, essenza, idee. In una parola, ci riscopriremo Creatori.

Viviamo in un universo sconfinato e, in apparenza, abbiamo un unico strumento per saggiarne i meandri e indovinarne l’essenza: il cervello.

Ma quanti misteri gravitano tuttora inviolati nelle galassie che pulsano all’interno delle nostre teste?

Scopriremo che il cervello è il modello olografico più prossimo alla nostra Coscienza, il micro-universoche Essa plasma costantemente all’interno della dimensione che definiamo realtà. Vedremo come questa macchina meravigliosa, che in ogni istante è pronta a modificarsi nel migliore dei modi per seguire le direttive del nostro pensiero, è la soglia tra il nostro vero mondo e quello fenomenico. E vedremo come gli atti di volontà emanati da ciò che veramente siamo, ovvero pura Coscienza, creano per prima cosa piste neuronali, semiestremamente vitali costituiti di materia e pensiero dai quali, a cascata, la volontà tende a diffondersi nel corpo e nell’ambiente.

L’essenza di Eros è la percezione del mondo di questo flusso informativo personale.

Di fatto, comprendere l’essenza e la ragione del nostro vagare in questa dimensione potrebbe essere molto più facile di quanto abbiamo creduto.

Sarà sufficiente guardarsi dentro senza pregiudizi, cogliere le similitudini tra ciò che vi scorgiamo e le espressioni della natura, della quale, nonostante i tempi, continuiamo ad essere parte.

Ma qual è lo scopo? Cosa ce ne viene?

Siamo abituati a vivere all’interno di dimensioni definite da chi esercita al nostro posto il potere di decidere e creare.

Oggi possiamo riprendere in mano i timoni delle nostre vite. Il modo migliore per farlo è comprendere la natura del mezzo che ci ospita – il mondo, la materia, il nostro corpo – e quella del viaggio che stiamo facendo.

Scopriremo insieme la meraviglia di un disegno che il più sterminato bug mentale di tutti i tempi ci nasconde da secoli.

Conosceremo la natura dell’Uomo le sue potenzialità inesplorate.

Soprattutto, ci renderemo conto della nobiltà del viaggio che qualsiasi essere vivente sta compiendo e della meraviglia del disegno del quale ciascuno di noi è parte indispensabile.

Lo faremo esaminando il limo della scienza all’interno dei setacci ‘tridimensionali’ delle nostre interiorità.

La Psicologia Olografica è tutto questo.

Comprendere e mettere d’accordo i pensieri e le pulsioni che si agitano dentro di noi è il suo punto di partenza.

La semplicità è il suo viaggio.

L’armonia il suo destino.

 

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso: adoro conoscere persone fiere, autonome, dalla mente aperta.
Parlare dei soliti argomenti mi deprime: uno scambio, per me, si fa interessante se consiste in un reciproco dono di ricchezze esperienziali.
Di solito sono l'autenticità, la riflessione, l'umorismo ad attrarmi... purché siano basati sulla personale interpretazione di vissuti reali.
Alle frasi di circostanza preferisco di gran lunga il silenzio (gli ho dedicato un'intera sezione del mio sito): dona intimità, permette di spaziare con i sensi sin quasi all’infinito rendendo possibile indagare molto piacevolmente sulle grandi domande di sempre. Questo gioco, per me, è essenziale: osservare ciò che posso per cogliere i segreti della magnificenza della quale sono parte, è come respirare.
Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, fra le altre cose, ho ideato il metodo Life Reset e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe: una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo.
Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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In risalto: Lo Schema generale della Psicologia Olografica


Video introduttivi sulla Psicologia Olografica

Prima puntata: le origini della Psicologia Olografica   Seconda puntata: l'elemento smarrito: la Coscienza   Terza puntata: la Coscienza fuori e dentro lo Specchio

Sono un eremita estroverso: adoro conoscere persone fiere, autonome, dalla mente aperta. Parlare dei soliti argomenti mi deprime: uno scambio, per me, si fa interessante se consiste in un reciproco dono di ricchezze esperienziali. Di solito sono l'autenticità, la riflessione, l'umorismo ad attrarmi... purché siano basati sulla personale interpretazione di vissuti reali. Alle frasi di circostanza preferisco di gran lunga il silenzio (gli ho dedicato un'intera sezione del mio sito): dona intimità, permette di spaziare con i sensi sin quasi all’infinito rendendo possibile indagare molto piacevolmente sulle grandi domande di sempre. Questo gioco, per me, è essenziale: osservare ciò che posso per cogliere i segreti della magnificenza della quale sono parte, è come respirare. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, fra le altre cose, ho ideato il metodo Life Reset e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe: una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo. Di me parlo anche in questa pagina.