Psicologia Olografica: generalia #1

Da ‘Verso il ritorno’ di Francesco Pandolfi Balbi

Riprendiamo in mano quanto descritto nel capitolo ‘L’Universo come lo vedo‘ e cerchiamo di sviscerarlo. È un’operazione essenziale al fine di dipingere un quadro comprensibile delle mie motivazioni interiori.

La base del mio lavoro è la Teoria del Super-Spin di Corrado Malanga, noto e discusso chimico dell’Università di Pisa. Malanga ha rispolverato molti concetti della filosofia e della metafisica del passato integrandoli nel campo della fisica e giungendo ad affermare che, prima della creazione dello spazio-tempo, la Coscienza viveva in un mondo esterno al nostro (sin qui, poco di nuovo). Sapeva di esistere e lo faceva in totale pienezza, ma non aveva conoscenza di come fosse fatta e, soprattutto, provava il desiderio di giocare e donarsi. Perciò creò uno Specchio (l’universo fisico che conosciamo) per osservarsi e comprendere la propria natura continuando a esercitare in questa sede il potere di creare.

In termini fisici molto semplificati, possiamo immaginare la Coscienza come un asse rotante (quindi attivo) che, per mezzo di un atto di volontà, crea un punto d’inversione e, suo tramite, genera e cede movimento ad altri tre assi (Spazio, Tempo ed Energia) che, relazionandosi tra loro, definiscono l’universo Specchio (elemento femminile, a mio avviso) sulla base delle informazioni ‘formanti’ emanate dalla Coscienza (elemento maschile). Stiamo parlando, lo ricordo, della dimensione fisica e mutevole nella quale tutti viviamo.

Non voglio farla lunga, la teoria pura è descritta negli articoli di Malanga (la sua) e nei capitoli finali di questo libro (la mia) (*verranno esposti in futuro nel blog). In questa sede voglio solo fissare alcuni concetti essenziali per cogliere il filo logico della mia evoluzione.

Allora dirò che, come si vede nel grafico, l’asse della Coscienza prosegue all’interno dello Specchio diventando asse della Conoscenza.

Di cosa si tratta?

È sempre Lui: Dio. Penetrato nel mondo dello Specchio, si frammenta in una miriade di piccole Scintille di Coscienza. Queste, interagendo con le manifestazioni degli altri assi (Spazio, Tempo ed Energia, che si amalgamano componendo tutte le possibili espressioni della realtà che conosciamo), fanno esperienza di tutto lo sperimentabile e osservano, percepiscono, abbracciano ogni ‘pixel’ dell’immagine di Dio riflessa nello Specchio.

Non finisce qui, e proprio in ciò risiede gran parte dell’incanto della vita: queste Scintille sono parti di Dio (composte, ricordiamolo, della Sua stessa sostanza) isolate l’una dall’altra all’interno dello Specchio ma, proprio come raggi di luce frazionati e riflessi da un prisma, sono anche contemporaneamente unite tra loro nel punto d’origine della frammentazione – il prisma, appunto, colpito dal Raggio Originario – e, perciò, anche in Dio stesso al di fuori dell’universo che conosciamo.

Il loro potere di creare e giocare con l’esistenza è perciò intatto e lo esercitano comunque, anche quando perdono consapevolezza della propria natura e sono momentaneamente abbagliate dalle illusioni dello Specchio, che riflette ogni realtà possibile e immaginabile e, perciò, anche quelle meno gradevoli.

Ma cosa sono, in definitiva, queste piccole ‘Scintille’ di Coscienza/Conoscenza in divenire?

Siamo noi!

Ecco perché siamo Dio, ecco perché siamo in questo mondo ed ecco perché siamo (e contemporaneamente non lo siamo affatto) soli, ciascuno al centro di una zona dello Specchio costantemente creata e modificata dalla propria volontà.

Che lo si sappia o no, non fa alcuna differenza: noi siamo gli unici e diretti creatori dello scenario di vita nel quale ci troviamo.

Ma non finisce qui: lo Specchio (è quantisticamente dimostrato, ed ecco il concetto di ologramma) esiste per 10-44 secondi… Tutta la storia del mondo è quindi concentrata in un istante. Ciò che a noi sembra un’immensità di tempo, non è altro che un parametro illusorio ma indispensabile alle nostre menti per filtrare, registrare, processare, ordinare e catalogare l’immane flusso di dati che ci giunge dall’esplorazione dell’Universo.

Occorre poi sapere che le Scintille di Coscienza/Conoscenza in questione non siamo noi nella nostra componente fisica.

Carne e ossa sono virtuali, perciò definiti solo dagli assi Tempo, Spazio ed Energia. Sono totalmente e irrimediabilmente stupidi, morti nella Coscienza (non hanno intelligenza attiva, anche se dispongono all’interno del DNA e dei microtubuli cellulari di enormi quantità di informazioni e sofisticatissimi meccanismi d’adattamento).

Le Scintille, invece, sono la parte viva che osserva, decide ed esercita la propria volontà. Siamo proprio noi… con i nostri sogni, le nostra personalità, le nostre essenze vitali.

La Coscienza non ha origine dai neuroni e dalle sinapsi, come molti vorrebbero dimostrare. Al contrario, li plasma a Suo piacimento essendo proprio il cervello la soglia tramite la quale può interagire con il mondo modificabile. Il cervello è quindi la primissima porzione di realtà immediatamente e direttamente soggetta al Suo dominio. Ecco che l’encefalo, nonostante rimanga semplice materia, assume il ruolo di calderone dei miracoli e conserva, in qualità di primo riflesso di qualcosa di davvero speciale, tutto il fascino che ha sempre esercitato sulla scienza.

Per ora non starò qui a fare la disamina delle diverse espressioni coscienziali presenti nell’Uomo. Dirò solo che ciascuno di noi ne comprende tre, strutturalmente e funzionalmente diverse. Poiché nell’arco della storia hanno avuto molti nomi, mi limiterò a elencarle con gli appellativi a noi più familiari: Mente, Spirito, Anima.

Mente, Spirito e Anima, unite insieme con i loro come e i loro perché, danno come somma… noi stessi (ovvero quella che chiamerò la Triade).

Ma c’è dell’altro: in questo universo Specchio, tutti gli assi sono quantizzati; semplificando oltre misura, ciò significa che non sono geometricamente rappresentabili con una linea continua, ma con un tratteggio composto di stati on/off (acceso/spento).

Anima stessa, padrona assoluta del Tempo, è quantizzata in esso, cioè distribuita in piccoli pezzi di sé lungo il corso della storia.

Ecco la natura delle reincarnazioni!

Che mirabile magia, che incredibile intelligenza sta alla base della nostra esistenza terrena! La mia Anima è una minuscola porzione di Coscienza che, proprio come fanno miliardi di altre, si separa dal Tutto per esplorarne l’immagine riflessa nello Specchio e si spezzetta lungo l’asse del Tempo (proprio come Spiriti e Menti fanno rispettivamente lungo gli assi dello Spazio e dell’Energia) al fine di osservare e sperimentare più punti di vista possibili.

La mole di dati, la nitidezza dell’immagine restituita è/sarà/fu assoluta. E dico è/sarà/fu perché, voglio ricordarlo ancora, il tempo è pura illusione, in quanto tutta la storia dell’universo coesiste in 10-44 secondi.

    Segue in ‘Psicologia Olografica: generalia #2

In risalto: Lo Schema generale della Psicologia Olografica


Video introduttivi sulla Psicologia Olografica

Prima puntata: le origini della Psicologia Olografica   Seconda puntata: l'elemento smarrito: la Coscienza   Terza puntata: la Coscienza fuori e dentro lo Specchio

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.