L’inizio della Psicologia Olografica in 11 punti

L’inizio della Psicologia Olografica in 11 punti:

1. L’Uomo non è il suo corpo, ma Ciò che lo abita.

2. Ciò che lo abita è qui da sempre e non è di questo universo.

3. Questo ‘Ciò‘ è la Coscienza, un’unica Essenza Originaria che, entrando in questa dimensione, si è divisa olograficamente in un numero pressoché infinito di Scintille senzienti.

4. Ogni essere umano è un ‘fuoco di Coscienza’ composto da tre di queste Scintille: Mente, Spirito, Anima, ciascuna specializzata nell’esplorare e relazionarsi con una delle tre dimensioni che compongono l’universo materiale: rispettivamente energia, spazio, tempo (per approfondimenti leggere il capitolo ‘Spiragli’ nella pagina degli estratti di quanticamalìa).

5. Ciascuna Scintilla è qui di propria volontà e ha profonda nostalgia per lo stato d’Unità dal quale proviene. La maggior parte dei problemi dell’Uomo e del pianeta ha origine dall’aver perso questa memoria.

6. Anima s’interfaccia con l’universo materiale mediante l’emisfero destro del cervello, Spirito usa il sinistro, Mente prevalentemente il corpo calloso e il resto del sistema nervoso.

7. L’universo materiale è un riflesso della Coscienza, un insieme di scenari che Le servono per sperimentare e conoscere se stessa attraverso l’azione.
La materia, nel DNA e nei microtubuli, contiene la registrazione di istruzioni sofisticatissime (relative esclusivamente alla gestione dell’interazione con il mondo della materia) che tuttavia non sono Coscienza in quanto sprovviste di volontà autonoma.

8. Tutte le espressioni dell’universo materiale derivano dall’interazione tra spazio, tempo ed energia. La realtà è una griglia composta da ‘punti d’intersezione’ costituiti da quanti energetici, spaziali e temporali.

9. L’Uomo, essendo pura Coscienza, può raggiungere il dominio assoluto su spazio, tempo ed energia se accetta l’esistenza delle tre Scintille che lo compongono e comincia a conoscere e utilizzare pienamente le loro potenzialità.

10. La Vita è movimento generato da una differenza di potenziale, che sussiste sia sul piano materiale che su quello Coscienziale. In questo senso l’entropia può assumere connotazioni positive essendo espressione di vita, evoluzione, Coscienza, volontà.

11. Quando l’uomo muore perde i ricordi ma non la personalità e l’identità (tanto per fare uno degli infiniti esempi possibili).

Quanto enunciato deriva da metodologie d’indagine estranee al metodo galileiano e si avvale del contributo delle più moderne teorie della fisica e della filosofia facendo capo al lavoro di personaggi come David Bohm, Karl Pribram, Jiddu Krishnamurti, Erwin Schrödinger, Alain Aspect, Corrado Malanga, Vadim Zeland e molti, molti altri illustri personaggi del passato. Parimenti alle voci più autorevoli della scienza ufficiale, il loro lavoro è importante e non conclusivo semplicemente perché nulla è pienamente dimostrabile… (vedi questo video) … almeno utilizzando le vecchie metodologie d’indagine e caricando la sola Mente di un lavoro che dovrebbe invece svolgere coordinandosi con Anima e Spirito.

Ruolo dell’Uomo è creare il proprio strato di realtà come meglio crede e assumersene in toto la responsabilità rispettando l’altrui cammino.

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso: adoro conoscere persone fiere, autonome, dalla mente aperta.
Parlare dei soliti argomenti mi deprime: uno scambio, per me, si fa interessante se consiste in un reciproco dono di ricchezze esperienziali.
Di solito sono l'autenticità, la riflessione, l'umorismo ad attrarmi... purché siano basati sulla personale interpretazione di vissuti reali.
Alle frasi di circostanza preferisco di gran lunga il silenzio (gli ho dedicato un'intera sezione del mio sito): dona intimità, permette di spaziare con i sensi sin quasi all’infinito rendendo possibile indagare molto piacevolmente sulle grandi domande di sempre. Questo gioco, per me, è essenziale: osservare ciò che posso per cogliere i segreti della magnificenza della quale sono parte, è come respirare.
Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, fra le altre cose, ho ideato il metodo Life Reset e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe: una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo.
Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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In risalto: Lo Schema generale della Psicologia Olografica


Video introduttivi sulla Psicologia Olografica

Prima puntata: le origini della Psicologia Olografica   Seconda puntata: l'elemento smarrito: la Coscienza   Terza puntata: la Coscienza fuori e dentro lo Specchio

Sono un eremita estroverso: adoro conoscere persone fiere, autonome, dalla mente aperta. Parlare dei soliti argomenti mi deprime: uno scambio, per me, si fa interessante se consiste in un reciproco dono di ricchezze esperienziali. Di solito sono l'autenticità, la riflessione, l'umorismo ad attrarmi... purché siano basati sulla personale interpretazione di vissuti reali. Alle frasi di circostanza preferisco di gran lunga il silenzio (gli ho dedicato un'intera sezione del mio sito): dona intimità, permette di spaziare con i sensi sin quasi all’infinito rendendo possibile indagare molto piacevolmente sulle grandi domande di sempre. Questo gioco, per me, è essenziale: osservare ciò che posso per cogliere i segreti della magnificenza della quale sono parte, è come respirare. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, fra le altre cose, ho ideato il metodo Life Reset e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe: una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo. Di me parlo anche in questa pagina.