La Coscienza fuori e dentro lo Specchio

Cosa c’è al di là e al di qua dello Specchio? Per rispondere a questa domanda in modo esaustivo, dovremo basarci su poche altre nozioni di fisica quantistica, e ci sarà anche utile mettere in gioco le capacità intuitive proprie di qualsiasi essere umano. D’ora in avanti, infatti, tenteremo di svelare il segreto del ruolo dell’Uomo all’interno della Creazione e ci sposteremo sul confine che orbita tra la fisica e la metafisica, le discipline più attente alla comprensione delle strutture fondamentali dell’esistenza. A questo scopo, ci aiuterà ricordare che qualsiasi dato, in realtà, è semplice teoria. E’ la fisica ad affermarlo: Einstein dimostrò che l’universo non si può indagare con chiarezza perché tutto è relativo. D’altro canto, Heisenberg scoprì che la semplice presenza di un osservatore perturba qualsiasi fenomeno.

Poiché l’osservazione comporta per definizione la presenza di un essere senziente, ne consegue che, agli albori del XX secolo, Heisenberg aveva già intuito l’importanza della Coscienza e, insieme ad Einstein, aveva ridotto in pezzi il metodo galileiano, lo stesso che la cultura occidentale continua ancora oggi a dare erroneamente per scontato. Il nostro augurio è che dunque si scelga di continuare a raccogliere dati e agire con mente aperta e nel pieno possesso di tutte le proprie facoltà, ricordando ancora una volta che tutto, compresa la Psicologia Olografica, è pura teoria, e che l’unico potere, l’unica autorità possibile, è la nostra facoltà d’introdurre l’una o l’altra ipotesi all’interno della propria personale visione dell’esistenza, quella che la Programmazione Neuro Linguistica definisce ‘la Mappa‘. Stiamo per scoprire che la Volontà è ‘Coscienza in atto‘ che genera l’universo e i suoi grandi e piccoli cambiamenti. Avventuriamoci dunque nel meraviglioso mondo della metafisica, all’interno del quale l’idea di Coscienza ha un ruolo da protagonista. Non siamo stati certo noi a maturarne il concetto, né Malanga, né Heisenberg, né gli altri ricercatori, pur avendo questi Signori l’enorme merito d’averla reintrodotta in un ambito, quello scientifico, dal quale era stata bandita da millenni. La storia della filosofia e della spiritualità trabocca di esempi che fanno chiaramente comprendere quanto intensamente la Coscienza sia avvertita dall’Uomo, anche se spesso in modo talmente confuso da impedirne ogni connotazione. In effetti stiamo parlando di una realtà che esiste ed è la fonte della vita, anche se nessuno riesce a descriverla. Perché questa difficoltà? Perché la Coscienza è molte cose: proviene da ‘fuori’, non è di questo mondo. In esso si rispecchia plasmandolo secondo la propria natura, ma è ‘altro’ da luce, cellule, legami chimici, corpi che si muovono. E’ ‘altro’ persino dal concetto di Dio proprio di alcune religioni. Illustrare le molte teorie filosofiche centrate sulla ricerca e sull’identificazione delle sue caratteristiche sarebbe tedioso: sono innumerevoli, e una semplice ricerca in rete può fornire a chiunque un’idea della vastità dello scibile che la riguarda. Perciò, senza ulteriore indugio, stiamo per addentrarci nella descrizione del nostro punto di vista: la Psicologia Olografica. Avvalendoci del pensiero di alcuni dei massimi filosofi di tutti i tempi, possiamo affermare che, prima della nascita dell’universo, la Coscienza esisteva già ed era, quindi, al di fuori della nostra dimensione composta di Tempo, Spazio ed Energia. Ecco la corrispondenza con il pensiero di Parmenide di Elea, la religione Cristiana e innumerevoli altre correnti. Tempo, Spazio ed Energia sono stati creati dalla Coscienza per dare forma e sostanza a quello che nella puntata precedente abbiamo definito ‘lo Specchio‘. Cos’è, lo Specchio? E’ l’universo all’interno del quale respiriamo e ci spostiamo, quello che i nostri sensi sono nati per indagare e che troppo spesso identifichiamo come l’unico mondo reale. Esso è un’emanazione della Coscienza, ma non ne possiede. Ne riflette la magnificenza, questo sì… La stessa che la scienza, abbagliata dall’incanto della Vita che si riflette nel mondo, contempla e tenta di misurare. La Coscienza è dunque estranea alla dimensione dello Specchio? Assolutamente no. Prova ne è l’autoconsapevolezza di chi parla e di chi sta ascoltando (o di chi scrive e di chi sta leggendo). La Super-Spin Theory di Corrado Malanga e Luciano PederzoliLa Super-Spin Theory, in questo senso, è chiarissima: la Coscienza esiste al di fuori dello Specchio e, per mezzo di un semplice atto di volontà, crea le tre dimensioni di Spazio, Tempo ed Energia che, come i tre cannoni di un tubo catodico, generano un’immagine, un riflesso di se stessa, un habitat, un parco giochi, un campo d’allenamento da esplorare e sperimentare. Ma chi è che sperimenta? Chi esplora? Chi gioca? E’ sempre Lei, la Coscienza, che entrando nello Specchio si frantuma in un numero infinito di ‘Scintille di Luce‘, ciascuna delle quali traccia percorsi sulla griglia spazio-energetico-temporale di questa nuova dimensione donando alla Totalità in ciascun istante il proprio personale, unico, microscopico e insostituibile punto di vista. Ecco il pensiero di Eraclito, ecco la Coscienza che diviene Conoscenza, ed ecco perché fenomeni mediatici quali ‘Matrix‘ o ‘Il tredicesimo piano‘ fanno presa così in profondità nel cuore delle persone: anche se siamo talmente presi dal nostro viaggio da dimenticare perché mai stiamo camminando, il ricordo del nostro ruolo e della nostra essenza è scolpito a fuoco dentro di noi. Sappiamo bene chi siamo, ci serve solo uno sguardo nella giusta direzione. David Bohm dimostrò che, persino nel nostro universo mutevole, tutto accade in un unico istante. Noi siamo contemporaneamente la parte e l’intero. Come umili gocce d’acqua pregne dell’impeto dell’oceano, come Scintille immemori, erriamo nel quiDistanti, separate dal Tutto del quale siamo parte. Ma siamo anche In questo stesso momento, così come sempre, integri e splendenti in seno al Grande Faro della Coscienza che genera e illumina il mondo. Nel prossimo articolo scopriremo più approfonditamente la natura dell’universo Specchio.

In risalto: Lo Schema generale della Psicologia Olografica


Video introduttivi sulla Psicologia Olografica

Prima puntata: le origini della Psicologia Olografica   Seconda puntata: l'elemento smarrito: la Coscienza   Terza puntata: la Coscienza fuori e dentro lo Specchio

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.