Autore: Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.

Da ‘Verso il ritorno’ di Francesco Pandolfi Balbi

Segue da ‘Psicologia Olografica: generalia #1

… “Se ci si prende la briga di conoscere a fondo il lavoro di molti filosofi e fisici apparsi nel corso della storia, e di Corrado Malanga in particolare, appare più che plausibile non solo all’Anima e allo Spirito, ma finalmente anche alla Mente, che le reincarnazioni non solo siano reali, ma svolgano anche una funzione essenziale. Per di più, poiché il tempo ha senso e utilità solo all’interno dello Specchio… per la Coscienza, che invece fa capo al mondo reale, esse sono contemporanee.

Anche se il mio cervello ha necessità di mettere questi avvenimenti in sequenza lineare, io sono nello stesso tempo qui a scrivere, sull’altare a celebrare una messa aliena, nel bosco col mio fido destriero a corteggiare una fanciulla, in America a beccarmi una coltellata e in chissà quanti altri tempi e luoghi focalizzati all’interno dello Specchio.

Da ‘Verso il ritorno’ di Francesco Pandolfi Balbi

Riprendiamo in mano quanto descritto nel capitolo ‘L’Universo come lo vedo‘ e cerchiamo di sviscerarlo. È un’operazione essenziale al fine di dipingere un quadro comprensibile delle mie motivazioni interiori.

La base del mio lavoro è la Teoria del Super-Spin di Corrado Malanga, noto e discusso chimico dell’Università di Pisa. Malanga ha rispolverato molti concetti della filosofia e della metafisica del passato integrandoli nel campo della fisica e giungendo ad affermare che, prima della creazione dello spazio-tempo, la Coscienza viveva in un mondo esterno al nostro (sin qui, poco di nuovo). Sapeva di esistere e lo faceva in totale pienezza, ma non aveva conoscenza di come fosse fatta e, soprattutto, provava il desiderio di giocare e donarsi. Perciò creò uno Specchio (l’universo fisico che conosciamo) per osservarsi e comprendere la propria natura continuando a esercitare in questa sede il potere di creare.

Da ‘Verso il ritorno’. Di Francesco Pandolfi Balbi

Descrivi te stesso, finisci per parlare del mondo.

Un parco giochi senza fine.
Un riflesso speculare della Coscienza (Dio, Io o come la si voglia chiamare) che, non sapendo cosa fare, prima dell’inizio del tempo ben decise di andare alla toilette per specchiarsi e vedere com’era fatta.
Non avendo occhi, orecchie e apparati sessuali propri, creò i nostri, ci diede un calcio nelle palle per insufflare in noi l’alito divino (quindi la bocca c’entra molto col verbo che ne seguì e poco, molto poco, con l’alito) e, soddisfatta del risultato, ci sbatté quaggiù.

Schema Generale della Psicologia Olografica

Una panoramica d’insieme sulla Psicologia Olografica (i dettagli sono approfonditi negli altri articoli del sito).

L’esistenza è un eterno lavoro in corso.
Pur essendo tutti parte della stessa Coscienza Originaria, la conoscenza è altra cosa. Siamo qui per viverla, accumularla… personalmente anche per trarne piacere.
Comincio subito a usare la terminologia della Psicologia Olografica ringraziando i Fuochi di Coscienza chiamati Corrado Malanga e Vadim Zeland. Pur non sapendolo, hanno contribuito ad almeno la metà di quanto esposto qui grazie al lavoro di raccolta, intuizione e sintesi che hanno donato al mondo.

Quando cerchi di isolarti, ripetiti ‘Io sono solo.

Perché tu sei realmente solo, persino quando abbracci un figlio per il quale daresti la vita.

Tu sei solo

Dentro te stesso… Con le tue emozioni, le tue sensazioni, i tuoi sentimenti, le tue idee, il tuo futuro, il tuo passato, il tuo presente.

Tu sei solo.

Accettarlo richiede un atto di fiducia… e all’inizio piangi. Ma poi, quando ti rendi conto che quell’orma che lasci sul selciato… in quel preciso istante può essere solo tua, ti rendi conto di quanto importante sia, quell’orma. E’ un’orma tra tante, ma in quel momento solo tu puoi calcarla.

Cosa c’è al di là e al di qua dello Specchio? Per rispondere a questa domanda in modo esaustivo, dovremo basarci su poche altre nozioni di fisica quantistica, e ci sarà anche utile mettere in gioco le capacità intuitive proprie di qualsiasi essere umano. D’ora in avanti, infatti, tenteremo di svelare il segreto del ruolo dell’Uomo all’interno della Creazione e ci sposteremo sul confine che orbita tra la fisica e la metafisica, le discipline più attente alla comprensione delle strutture fondamentali dell’esistenza. A questo scopo, ci aiuterà ricordare che qualsiasi dato, in realtà, è semplice teoria. E’ la fisica ad affermarlo: Einstein dimostrò che l’universo non si può indagare con chiarezza perché tutto è relativo. D’altro canto, Heisenberg scoprì che la semplice presenza di un osservatore perturba qualsiasi fenomeno.

Coadiuvati dalle scoperte della fisica quantistica, abbiamo accennato che la ripetitività fenomenologica, sulla quale è basato il metodo induttivo, è valida solo all’interno della nostra mente.
La storia del progresso scientifico, ma anche quelle religiosa e filosofica, traboccano di contrasti e contraddizioni e sono talvolta costellate di vere e proprie lotte di potere. Ciò è da attribuirsi alla particolare conformazione della mente umana: potentissima, ma vittima di alcuni vizi funzionali dei quali parleremo in futuro.

Oggi è finalmente possibile sfuggire alle leggi e ai meccanismi che, da più di duemilacinquecento anni, compromettono l’umana capacità d’indagare le leggi dell’universo. Possiamo tornare ad usare in sinergia le nostre capacità scientifiche, filosofiche e spirituali, una pratica che fu normale sino al lontano sesto secolo avanti Cristo, quando la scintilla della separazione si accese tra Eraclito di Efeso e Parmenide di Elea, il primo dei quali sosteneva che la Coscienza è presente in ogni cosa ed è in continuo mutamento, mentre il secondo ne affermava l’immutabilità e la separazione dal mondo fenomenico, dando vita alla convinzione che il divino sia separato dall’Uomo.

Perché ogni risposta sulla natura dell’esistenza suscita nuovi interrogativi e sembra allontanare il momento della comprensione definitiva?

La storia dell’umano indagare le leggi universali – e non solo quelle – si articola su flussi degli eventi che prendono avvio da proclami unanimemente accettati e, prima o poi, si concludono in una smentita.

Il nostro momento storico è profondamente e sempre più velocemente influenzato dalle incredibili scoperte della fisica quantistica. Ormai il metodo scientifico induttivo che ci ha condotti sino all’era industriale, da oltre un secolo è considerato incompleto da molti fisici (i capostipiti dei quali sono elencati nel prossimo paragrafo) e altri scienziati e filosofi (tra i quali Bertrand Russell).

Le basi del sapere attuale sono l’ormai famoso esperimento delle due fessure (svolto per la prima volta da Thomas Young nel lontano 1801 e convalidato nel 1922 con la scoperta dell’effetto Compton), il concetto di ‘Entanglement‘,sviluppato da Erwin Schrodinger nel 1926, il lavoro di David Bohm e Karl Pribram sulla natura olografica del cervello e dell’universo e la più recente ipotesi Super-Spin.

Mr. Keshe, ingegnere nucleare

Iraniano, Ingegnere nucleare, Mehran Tavakoli Keshe stupisce il mondo.

Apparentemente è il più grande filantropo di tutti i tempi, e Dio solo sa se oggi abbiamo bisogno di una simile figura.

Di fatto, come accade per la politica e una miriade d’altri argomenti, solo un pugno di persone (difficilmente si riveleranno appartenenti al gregge della scienza ufficiale) ha le carte in regola per dirci se il proclama della Keshe Foundation di regalare il 21 settembre 2012 a tutti gli stati del mondo energia facile, inesauribile e a basso costo corrisponde a realtà.