Ritorno alla vita


RITORNO A UN MODO DI ESSERE ANTICO E PIU’ ARMONIOSO

Quelli che seguono non sono requisiti di partenza essenziali, ma obiettivi e procedure che, se protratti nel tempo, possono favorire la concretizzazione di una vita migliore e più piacevole per tutti. Se non vengono adottati, difficilmente si riuscirà a passare dal semplice ‘esistere lamentandosi’ al ‘vivere’ ed essere utili alla globalità.
E’ sempre più opportuno il ritorno all’essenza, al semplice e al naturale. Questo periodo di crisi e decadenza offre, tra i tanti disagi, un aiuto concreto al fine di liberarsi di priorità e abitudini create dal consumismo per tornare a valori più concreti e centrali per un’esistenza più consona all’Uomo. L’atteggiamento di fondo si sposta dal rifiuto alla sostituzione consapevole e progressiva dei valori acquisiti dall’esterno con posizioni più armoniose, in quanto scelte in autonomia, in collaborazione e con responsabilità.
Ricordiamoci che a creare qualsiasi entità esistente è il pensiero e noi uomini pensiamo costantemente. Perciò, tutti insieme, abbiamo l’enorme responsabilità dell’andamento del mondo.
Il pensiero indotto e/o disordinato crea spontaneamente disarmonia.
Il pensiero gestito e/o ordinato crea spontaneamente bellezza e armonia.
Le emozioni vanno riconosciute e vissute, non subite.
La ragione va usata con intelligenza (che è tutt’altra cosa)… non subita.
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Spunti di sviluppo:
Iniziale eliminazione dalla propria ‘idea del mondo’ del maggior numero possibile di concetti acquisiti dall’esterno -> rieducazione del pensiero tramite ascolto del mondo naturale e delle proprie reazioni a esso -> riesame ed eventuale riapprovazione dei propri valori più importanti -> presa di coscienza che si è già ‘OK’ così come si è -> inizio della ricostruzione del proprio punto di vista.
Condivisione rispettosa dei propri pensieri e intuizioni più importanti allo scopo di stimolare l’inventiva e la collaborazione e contribuire al miglioramento del pensiero della collettività. Si mette a disposizione tutto il meglio di sé.
Ritorno a un’esistenza semplice, che preveda e incoraggi la presenza della sola tecnologia autenticamente migliorativa per la qualità della vita. In questo senso sarebbe opportuno limitare tutte le soluzioni che ostacolino il naturale sviluppo delle facoltà e abilità umane e incoraggiare il ritorno all’uso di strumenti che favoriscano la piena autosufficienza della ‘macchina’ umana.
Uso consapevole della comunicazione e costante impegno nello studio e nel miglioramento delle capacità espressive allo scopo di abbattere le barriere generate dalla parola soprattutto parlata (no alla quantità, sì alla qualità).
Le persone si capiscono sempre meno e coltivano il litigio. Questa tendenza va invertita nel nome della convivenza e della collaborazione che, se adeguatamente gestite, possono tornare a essere piacevoli e costruttive. La pratica del silenzio più rispettoso e l’emissione di frasi ben formate e ponderate è perciò fortemente incoraggiata.
L’Uomo è un animale, ed è l’unico che si sia staccato dal proprio ambiente naturale. Per rifondare e rendere piacevole e produttiva la sua esistenza occorre prima d’ogni altra cosa che torni a relazionarsi in modo semplice ed efficace con la magia del mondo dal quale proviene e al quale, volente o nolente, è costantemente e saldamente legato.
Viene praticata l’osservazione: del mondo esterno; del pensiero, delle emozioni e delle pulsioni interne; delle interazioni esterno/interno e viceversa. Questa è la fonte d’informazione incoraggiata e, di fatto, l’unica reale. Poiché ciascun essere umano dispone dei medesimi strumenti d’indagine (un corpo e una coscienza), in accordo persino con la fisica quantistica possiamo tranquillamente sostenere che tutti sono detentori di un punto di vista e nessuno della verità. Il nostro scopo è formarci un’idea individuale (l’unica reale) e responsabile dell’essenza nostra e del mondo, e di essa assumerci la piena responsabilità.
L’unica dimensione della quale siamo responsabili, nella quale possiamo esercitare la nostra volontà per migliorare il mondo e nella quale possiamo vivere e crescere è, infatti, lo spazio vitale che ci circonda, il regno di nostra competenza sul quale possiamo direttamente intervenire. Tranne pochissime eccezioni, l’informazione proveniente dal mondo esterno è inutile e controproducente poiché riguarda eventi ed entità estranei al nostro spazio vitale e alla rosa delle nostre potenziali interazioni.
Si desidera essere promotori in primo luogo della gioia d’assaporare ogni sfumatura nel presente e, in secondo luogo, di evoluzione, acquisendo consapevolezza del contesto nel quale si vive, valutandolo, allenandosi a espandere nel tempo e nello spazio la propria capacità percettiva allo scopo di prendersene cura insieme ad altri per renderlo migliore. Solo in questo modo è possibile formare un modello che si riveli sensatamente proponibile all’esterno e solo in questo modo è possibile essere utili alla vita.
Tutto ciò può essere attuato in modo tale da non suscitare reazioni di rifiuto nel sistema. Si fa pubblicità, ma non si fa contro qualcosa: si fa a favore di valori antichi ed eterni, e di un sentimento di appartenenza alla vita che accomuna quasi tutti gli esseri umani. L’unico elemento sul quale, visti i tempi, sentiamo l’urgenza di metterti in guardia è: rinuncia al mondo delle menzogne, spegni la tv, fregatene delle ‘notizie’ e dell’opinione altrui se non servono a cambiare la tua realtà.
La vita non pone limiti (solo la mente umana è stata addestrata a farlo, ma per cambiare vita basta riprogrammarla) nel mettere risorse ed energia a disposizione di chiunque voglia coglierli.


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Francesco Pandolfi Balbi

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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