I villaggi

Progetto-FIRE-Programma-completo-provvisorio_html_m2d0eb498-2(Modello di base da attuare ove ne esista la possibilità e, comunque, assolutamente non indispensabile per la riuscita del progetto).
Normalmente si torna a casa per isolarsi e proteggersi dal mondo. La nostra idea è quella di una casa nel mondo o del mondo come casa.
Una comune, un villaggio, un piccolo paese strutturato in modo tale che chi ci abita si senta veramente nel proprio territorio – un territorio gestito e curato in sintonia con altre persone – e non abbia bisogno di proteggersi dagli altri membri della Comunità. La Comunità è la sua famiglia.
Una vasta tenuta, un giardino disseminato di abitazioni ecologiche e tecnologiche collegate da sentieri immersi nel verde.
Cani, gatti, capre, asini, tartarughe, pennuti e alte forme di vita animale coesistono con gli esseri umani.
Ciascun nucleo familiare ha la propria casa. I suoi componenti in età matura gestiscono il mantenimento della comunità o si coordinano per realizzare progetti che concretizzino bellezza, armonia, spontaneità nei rapporti e un ritorno alla vita semplice, libera dai condizionamenti esterni e vicina alla natura.
Ciascuno contribuisce con le proprie abilità. I contatti con il mondo esterno, in special modo il flusso informativo proveniente dai mass media e dal mondo social, riguardano per lo più i professionisti che ne studiano l’evoluzione allo scopo di proporre idee e soluzioni potenzialmente utili al benessere comune.
In sintesi, i membri possono contribuire con il proprio lavoro:
– alla logistica e alle operazioni necessarie per il sostentamento della comunità;
– all’ideazione e/o realizzazione di progetti innovativi d’utilità sociale;
– all’erogazione esterna di prestazioni lavorative o professionali coordinate da un ente interno preposto allo scopo.
Viene incoraggiata la pratica del baratto di beni e prestazioni non solo interna, ma anche con l’esterno, quando possibile.
Le decisioni vengono prese dalla comunità.
L’ammissione di nuovi membri a un periodo associativo di prova è decisa da un organo preposto, che ne valuta il potenziale contributivo alla vita della comunità.
Ogni anno l’Assemblea plenaria approva i membri più vecchi. Poi, via via, i più nuovi.

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Francesco Pandolfi Balbi

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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