Guardrail: rendi la tua vita un’avventura indimenticabile

Guardrail
Uscita: estate 2018

Per certe, strane persone, Guardrail sarà forse uno dei libri più insoliti e costruttivi che abbiano mai letto.
Il viaggio che sta portando alla sua stesura ha preso avvio dalle idee che ritenevo più utili alla mia vita, ovvero il Transurfing di Vadim Zeland, i pensieri di Riccardo Tristano Tuis e di Corrado Malanga, con le loro definizioni di Coscienza e le loro teorie del Tutto… e sta attraversando una condizione che non credo abbia nome. O forse ne ha moltissimi. Tuttavia, per noi umani del terzo millennio, è probabile che siano quasi tutti privi di significato.
Non dico che ciò che sto scrivendo sia la verità e tengo moltissimo a sottolinearlo, questo. Ho sempre preferito, e di gran lunga, divertirmi a vivere piuttosto che rompermi la testa per dimostrare d’avere ragione. Non me ne frega proprio un cacchio di avere ragione, e neanche la do a nessuno: per godermi i miei istanti, uno dopo l’altro, non ho bisogno di risposte, ma di farmi domande, e la vita è per definizione movimento, mutevolezza, cambiamento… perciò dimmi tu come potrei mai avere ragione su qualcosa se il gioco, fuori dalle nostre menti, ribolle e muta costantemente.
Ciononostante, per me ora tutto ha perfettamente senso, e non si tratta di una visione granitica, ma di un filo a molte dimensioni che scodinzola nella mia realtà per guidarmi nella danza dell’esistenza. Quella che ho costruito, permanendo nella gioia di scoprire la magnificenza del Tutto del quale sono parte attiva, è una visione globale, viva, mutevole. In una parola, olografica… perciò adatta più al nostro emisfero destro intuitivo soggiogato, che a quello sinistro oberato di superlavoro, meschinamente costretto a imperare alla bell’e meglio distruggendo e surrogando i moltissimi aspetti dell’esistenza che non è mai stato suo compito comprendere.
Sto vivendo uno stato di certezza non sui particolari, ma sulla visione d’insieme che coordina, valorizza e rende soddisfatte tutte le mie voci interiori. Mi sento parte di un disegno meraviglioso che credo di aver compreso in profondità non solo seguendo il pensiero dei pochissimi miei simili che sento affini, ma anche e soprattutto osservando e confrontando me stesso con la dimensione naturale che ci circonda… mentre, con curiosità fanciullesca, mi avventuravo nel canale invisibile che lega ciascuno di noi alla saggezza del Creato e, contemporaneamente, esploravo le essenze della fisica, della biologia, della psicologia, della metafisica, della musica, del mito, della medicina vibrazionale, della cosmologia, dell’atomo, della tecnologia Keshe, dell’energia, del tempo, del subconscio, dell’evoluzione, dello spazio, della nascita, del sonno, della morte, delle frequenze cerebrali, delle emozioni, delle egregore, degli elementi, del nostro corpo, delle relazioni, della sessualità, della comunicazione, del maschile e del femminile in tutte le loro espressioni e di molti, moltissimi altri contesti individuando similitudini e cercando di percepire con la massima attenzione e dedizione cosa quel canale mi stesse trasmettendo.
Ho percorso in solitaria, cercando di ascoltare i sussurri del mondo e fidandomi dell’intuito almeno quanto della ragione, la distanza che serve a un uomo mediamente intelligente per diventare Creatore in erba; e ora me ne sto qui: come sempre, perplesso; come sempre, con tante nuove domande che cercano risposta; come sempre, innamorato dei miei istanti e consapevole che, una volta vissuti, non torneranno più.
Gli occhi della mia mente si stanno schiudendo al grande dono che, nel corso di questo viaggio che so appena all’inizio, credo di riconoscere intorno e dentro di me: si tratta di uno stato che è impossibile descrivere, ma credo di essere riuscito abbastanza bene, in Guardrail, a indicare la via utile a raggiungere la dimensione priva di confini nella quale è possibile sperimentarlo con relativa costanza.
Ovvio, quella che propongo è un’avventura… e si sa che nelle avventure conviene viaggiare leggeri, ovvero portandosi dietro solo se stessi, non il bagaglio delle certezze che crediamo di avere accumulato. Amo e amerò sempre divertirmi a comprendere la natura di ogni singolo istante di vita, perciò ti passerò sì un punto di vista sul significato e sui segreti dell’esistenza – informazioni che chiunque potrà personalizzare e usare a piacimento -, ma soprattutto ti farò dono dei passaggi logici e delle intuizioni che mi hanno permesso – divertendomi – di plasmare un modo di vivere pieno e sereno.
Prima di dedicarmi per sempre alla creazione del mio mondo, mi è sembrato opportuno e divertente – visto che adoro scrivere – cogliere il piacere profondissimo di onorare la vita che scorre in me mostrando il tesoro provvisorio che ho trovato alla fine dell’arcobaleno dei miei ragionamenti e delle mie intuizioni: se anche sono certo che la via di ciascuno di noi sia fondamentalmente solitaria, non ho alcun dubbio che sia anche fondata sull’armonia, sulla bellezza e sulla condivisione ben oltre le più rosee aspettative.

La stesura di Guardrail è a buon punto e credo proprio che, entro l’estate 2018, riuscirò a metterlo in circolazione. E sì… se hai letto anche la sinossi, hai capito bene: inizia e finisce come un romanzo, ma per qualcuno potrebbe essere qualcosa di più.

Stay tuned!

Francesco Pandolfi Balbi

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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