La prima gita sul monte Subasio: un successo

Fare nuove amicizie non è poi così difficoltoso, basta inventarsi un sistema per renderlo semplice.

Domenica 19 aprile, sui prati sommitali del monte Subasio, la nostra idea ha funzionato. Abbiamo proposto a un gruppo di persone che non si conoscevano di giocare con il silenzio e la natura e, da questo espediente così semplice, sono emerse alcune conseguenze sorprendenti:

– lo stupore e il piacere quasi dimenticato che nascono dall’osservare il mondo naturale percependo le reazioni, immediate e spontanee, che provoca dentro di sé. Un vento inizialmente molto fastidioso, ad esempio, si è trasformato in pura magia per coloro che si sono spinti sulla parte finale del percorso giungendo sino alla piccola terrazza pietrosa affacciata sul mondo;

il piacere di conoscere nuove persone senza dover sottostare all’obbligo di mettere insieme parole, frasi e concetti allo scopo di capire l’altro e rendersi accettabili, impresa titanica nel mondo normale e assolutamente non necessaria per chi, in modo totalmente naturale, si ritrova ad apprezzare in gruppo il silenzio di un paesaggio montano. Le parole sono giunte alla fine di una gita priva d’imbarazzi e nell’aria si sentivano aleggiare la pace, l’armonia, la condivisione spontanea di una bellezza che abbracciava e si donava senza condizioni e spingeva i partecipanti a fare altrettanto.
Quando l’Uomo torna nella natura, la sua parte più saggia e istintiva riprende le redini come se non le avesse mai lasciate e rende tutto meravigliosamente semplice e piacevole. E’ un autentico ritorno a casa difficilmente descrivibile a parole;

– ci siamo resi conto d’aver sovradimensionato i tempi di percorrenza sul primo tratto di percorso. I partecipanti, come il 95% delle persone, sono abituati alla frenesia del mondo degli uomini e ci hanno messo un po’ a ritrovare la sintonia con la tranquillità che regna in cima alla montagna. Lungo il secondo tratto, invece, quasi tutti erano più sereni. Questo ci ha fatto capire quanto segue: la sosta presso il rifugio e i brevi confronti che l’hanno accompagnata hanno fatto sì che il gruppo trovasse un affiatamento pressoché immediato rendendo tutti più tranquilli e rilassati. E’ quindi confermata la nostra idea che l’influenza del mondo naturale sui rapporti umani sia potente ed estremamente positiva;

– abbiamo notato che, almeno inizialmente, il gruppo tendeva a restare compatto rimanendo sulla strada che conduce a Vallonica, invece molte sono le opportunità offerte dallo scegliere un proprio percorso nella natura;

l’entusiasmo, la tranquillità e la spontaneità erano evidenti, quasi palpabili, e hanno avvolto il gruppo allorché ci siamo riuniti per il pranzo confrontandoci poi sulle sensazioni emerse dalla gita. Il primo premio è stato assegnato all’unanimità all’esperienza offerta dal vento sulla terrazza pietrosa che si affaccia sulla valle umbra. Crediamo veramente che pochi la dimenticheranno.

Anche il caffè e i dolci delle Carcerelle, che abbiamo gustato insieme tornando verso valle, erano da primo premio e hanno reso almeno accettabile il momento in cui ci siamo visti costretti a tornare a malincuore alle nostre rispettive vite nel mondo degli uomini.

Appuntamento al 10 maggio per ripetere l’esperienza, richiesta all’unanimità nello stesso luogo.

Sei stufo della solita vita? Organizza una passeggiata silenziosa con i tuoi amici!

Francesco Pandolfi Balbi

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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